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RomaLive Jazz Management intende sostenere e promuove musicisti Jazz. 
Contattare per maggiori informazioni: cristiana.piraino@gmail.com

RomaLive Jazz Management is meant to support and promote Jazz musicians.
For more information please get in thouch with us: cristiana.piraino@gmail.com

Nella pagina ARTISTs è possibile visionare il materiale audio e video.

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    Romalive is ..

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    [Aldo Bassi Quartet with Antonello Salis 'Undici 12']

    La vision is ..

    Il Jazz, a dispetto di quanto mostrano le classifiche e le apparenti tendenze di mercato, rappresenta la musica colta più diffusa. Per la profonda conoscenza della musica dei suoi esponenti – il loro coraggio artistico nella composizione e lo straordinario virtuosismo dei solisti, il jazz , insieme ad altri generi collocabili nelle ’nicchie’ dove si trovano apparentemente senza via d’uscita, la musica sperimentale, gran parte della musica d’autore o la musica classica più contemporanea, è senza ombra di dubbio il movimento culturale musicale più importante di questa era moderna.

    Ma di questo movimento possono godere solo in pochi, perchè i mass media continuano ad offrire spazi (e sempre maggiori) a cio’ che invece va contro una sana e appropriata formazione culturale basata sulla musica, proponendo un tipo di ascolto capace di offrire soddisfazioni momentanee e superficiali.

    E’ necessario chiedersi quanto sia importante riallacciare le proprie radici culturali al ‘sapere’ per godere appieno di una esperienza formativa e allo stesso tempo profonda, quale il Jazz. Perchè come tutte le forme d’arte, anche la Musica ha sempre giocato un ruolo chiave nell’elevare le umane menti ad uno stato di pensiero sublime attraverso l’esaltazione della tecnica artistica. Se volessimo capire l’arte moderna, di certo non andremmo ad esaminare i poster prodotti in una catena di montaggio e venduti ad ogni angolo della strada o da Ikea. Eppure questi poster e quadri in serie riempiono le nostre case; perchè essere parte della massa ci da’ sicurezza? Osate gente! osate di più, perchè la vita come il Jazz è una perenne improvvisazione, fatta di inattese impennate e piacevoli discese verso un mare di bellissime note, come quelle che potete ascoltare qui.

    label+ management + booking + events NAU RECORDS (my contemporary music)

    KOBO CONCEPT è un trio parigino – Thomas Cassis (piano), Tommaso Montagnani (basso) e Mathieu Penot (batteria) – di jazz contemporaneo che propone delle composizioni originali ispirate dall’estetica punk-rock, la cui energia e intensità caratterizza lo stile del gruppo. A partire da un approccio diretto e vigoroso, Kobo Concept rivisita la formula classica del trio; grooves binari, tempi dispari e un suono compatto e brillante si associano ad un lirismo pianistico proveniente dalla tradizione dei grandi trio jazz del passato.

     

    PUNK ZEN è il primo album dei Kobo pubblicato nel Febbraio 2011 dalla nuova etichetta indipendente Sound Nexus. Il titolo del disco e i titoli dei brani che lo compongono rispecchiano la grande varietà di ispirazioni e il gioco di polisemia che il leader (Tommaso Montagnani) ha voluto creare al tempo stesso nella musica e nel discorso sulla musica. La musica dei Kobo possiede diversi “significati” musicali (una linea di basso è anche una melodia, un accompagnamento è anche un assolo). I titoli forniscono all’ascoltatore un dispositivo a partire dal quale, con l’aiuto della musica, è libero di creare le associazioni che preferisce. Tutto ciò nasce dall’idea che un’artista debba fornire un’opera che non sarà completa fin quando il pubblico non avrà effettuato l’azione di attribuire un senso al lavoro svolto: su questa azione finale, questa sorta di completamento dell’opera, di è scelto di non esercitare nessun controllo. In questo modo l’opera continua a mantenere una propria autonomia creatrice che va spesso ben oltre le intenzioni iniziali dell’autore.

    SCHEDA Piano (coda e/o elettrico), batteria jazz (1 tom) e ampli per basso elettrico, potenza minima 200 watts (Ampeg, Eden o altri). 3 monitors (uno per ogni componente). La SIAE, le spese di alloggio e vitto per 3 persone sono a carico della committenza.

    HANNO DETTO

    “Un ottimo progetto, con un suono di gruppo molto maturo”. Paolo Fresu

    “Un disco coraggioso e pieno d’energia, un gran feeling tra i tre musicisti”. Ferruccio Spinetti (Musica Nuda duo)

    “Un bel lavoro e soprattutto un gruppo che sembra aver imparato a conoscersi: è importante ricercare assieme nella stessa direzione”. Daniel Yvinec (Direttore dell’ Orchestre National de Jazz)

    LINK ASCOLTO

    http://soundcloud.com/naurecords/koboconcept-kubitschek
    http://soundcloud.com/naurecords/koboconcept-kobology
    http://soundcloud.com/naurecords/koboconcept-maigret

    INTERVISTA A TOMMASO MONTAGNANI

    http://www.andymag.com/interviste/567-tommaso-montagnani.html

    BOOKING

    Agente esclusivo per Roma e il Lazio
    RomaLive Jazz Management
    Cristiana Piraino – 338.4772469
    cristiana.piraino@gmail.com
    www.naurecords.com

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    Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E’ sicuramente un musicista di valore che contribuirà all’arricchimento del panorama jazz italiano”. Stefano Di Battista

    “Quando insegno, dico sempre che apprendere il jazz è un pò come imparare una nuova lingua, serve memoria e capacità di imitazione. Parlo anche della differenza tra l’essere un artista e un esecutore. La maggior parte dei musicisti riesce a raggiungere un livello musicale per cui diventano buoni imitatori ed esecutori… questo non è un compito facile poiché richiede comunque molta pazienza, disciplina e dedizione. Ce ne sono alcuni però che passano al livello successivo, trasformando le informazioni assimilate con lo studio in un linguaggio ed in un suono personale.Paolo appartiene alla seconda categoria”. Rick Margitza

     

    BOOKING & INFO & PRESS:

    Cristiana Piraino
    Romalive Jazz Management
    cristiana.piraino@gmail.com
    www.romalivejazz.com
    +39 3384772469

     

    BIOGRAFIA

    Paolo Recchia nasce nel 1980 a Fondi, piccola città del sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli. Rimane affascinato e si appassiona al sassofono contralto fin da bambino, grazie al padre che ne aveva uno in casa; inizia a suonare all’età di 11 anni, dedicandosi dapprima agli studi classici e poi al jazz, che scopre ed inizia profondamente ad amare ascoltando alcuni dischi di Charlie Parker e Massimo Urbani. A 18 anni si trasferisce Roma ed inzia una intensa attività professionistica. Si iscrive a master class tenute da Bob Mintzer, Rick Margitza, Billy Harper, Harry Allen, Dave Liebman, Enrico Pieranunzi, Chris Potter, Rosario Giuliani, Paolo Fresu.

    Nel 2003 partecipa al Premio Massimo Urbani vincendo una borsa di studio per Siena Jazz; nel 2004 riceve il 2° premio al Concorso Nazionale “Giovani Talenti del Jazz Italiano” a Piacenza e il “Premio Palazzo Valentini” al Festival “JAZZ&IMAGE” di Villa Celimontana a Roma; nel 2005 il 2° posto al concorso nazionale di musica jazz di Baronissi.

    Trascorre un periodo a Parigi e lì suona con Laurent Coq, Alain Jean-Marie, Michel Rosciglione, Stephane Belmondo, Pierre Boussaguet, Remi Vignolo. Molteplici le collaborazioni con l’orchestra “Iodice&Corvini Roma Jazz Ensamble” e con la PMJO – Parco della Musica Jazz Orchestra diretta da Maurizio Giammarco. Fa parte del gruppo “SIX SAX” guidato da Javier Girotto; membro del sestetto di Luca Mannutza, con il quale registra “Sound Six – Tributo ai Sestetti anni 60” per l’etichetta Albore Jazz e del quartetto di Nicola Angelucci, con il quale registra “The First One” per la Via Veneto Jazz.

    Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono, che abbraccia sin dalla giovanissima età quando, come racconta suo padre, ‘faceva fatica a tenerlo in mano’ è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilanciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico. Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. E’ forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana.

     Esce a marzo 2008 il suo primo lavoro discografico, “Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni”, uscito per l’etichetta discografica VIA VENETO JAZZ – EMI MUSIC, realizzato in quartetto con Nicola Angelucci alla batteria, Marco Loddo al contrabbasso ed un ospite speciale Dado Moroni al pianoforte.

    Paolo Recchia a New York

    Nel dicembre 2008, dopo un lungo soggiorno a New York, tiene quattro giorni di concerti all’Alexanderplatz, famoso jazz club romano, con il suo quartetto e con ospite uno dei più apprezzati tenor sassofonisti della nuova scena jazz newyorkese, Joel Frahm, accompagnato da Luca Mannutza, Roberto Tarenzi, Marco Loddo e Nicola Angelucci.

    Nell’ottobre 2009 partecipa a New York al ITALIAN JAZZ DAYS, settimana del jazz italiano, coo-prodotto dal Jazz at Lincoln Center e dall’Istituto Italiano di Cultura. Il programma è stato curato dal direttore artistico del Jazz at Lincoln Center, Antonio Ciacca e dal direttore artistico del Dizzy’s Club Coca Cola, Todd Barkan che ha visto partecipi Joey De Francesco, George Garzone, Rosario Giuliani, Antonio Ciacca, Gianluca Renzi, Greg Burk, Jeremy Manasia, Ada Rovatti, Lucio Ferrara, Nicola Angelucci, Luca Santaniello, Marco Panascia, Joseph Lepore; ha l’onore di suonare all’Istituto Italiano di Cultura nel quartetto di Antonio Ciacca con Gianluca Renzi al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.

    Replica a New York nel 2010 all’ITALIAN JAZZ DAYS, sotto la direzione artistica di Antonio Ciacca e Todd Barkan: l’idea strutturale di questa manifestazione è quella di mettere insieme musicisti italiani ed italoamericani; in tal contesto suona al DIZZY’S CLUB COCA COLA all’interno del Jazz at Lincoln Center ospite nel trio dell’hammondista PAT BIANCHI con Emanuele Basentini alla chitarra e Peppe Merolla alla batteria. Partecipano tra gli altri: Dado Moroni Quintet, Joe Lovano and Antonio Ciacca Quintet, Lucio Ferrara Quartet and Orsara Jazz Ensamble, Eugenio Macchia Trio & Friends, Stefania Tschantret Quintet, Enrico Granafei Trio with Marco di Gennaro.

    PROGETTI 2011

    Attualmente impegnato con un Trio a proprio nome con Nicola Muresu al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, frutto di un progetto incentrato principalmente sugli standards della grande tradizione jazzistica, fonte di formazione e ispirazione, ed arricchito con l’inserimento di alcuni brani originali.

    *Paolo Recchia Trio ARI’S DESIRE feat. ALEX SIPIAGIN, tromba (1)
    il nuovo disco, con la partecipazione di A. Sipiagin uscirà ad aprile per la VIAVENETOJAZZ distr, EMI MUSIC

    * PAOLO RECCHIA Trio “ARI’S DESIRE”

    * RECCHIA & MANNUTZA DUO, sax & piano

    DISCO IN USCITA (1)

     

    Collaborazioni

    Collaborazioni: Rosario Bonaccorso, Adrianne West, Dado Moroni, Joel Frahm, Alex Sipiagin, Andy Gravish, Roy Hargrove, Jeremy Pelt, Stephane Belmondo, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Aldo Bassi, Antonio Faraò, Frank Avitabile, Vincent Bourgeyx, Michel Rosciglione, Alain Jean-Marie, Luca Mannutza, Sam Yahel, Johannes Weidenmueller, Antonio Ciacca, Kengo Nakamura, George Garzone, Rick Margitza, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Horacio “El Negro” Hernandez, Bobby Durham, Lorenzo Tucci, Max Ionata, Luca Mannutza, Roberto Gatto, Pino Iodice, Pietro Iodice, Mike Pope, Dominique Di Piazza, Mattew Garrison, Pippo Matino, John Benitez, Dario Rosciglione, Pierre Boussaguet, Joseph Lepore, Francesca Sortino, Salomon Burk, Michael Bolton, Pino Daniele, Nicky Nicolai, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Mario Biondi, Samuele Bersani.

    Festival e rassegne:

    • Villa Celimontana 2003-2004-2005-2006-2007-2008-2009-2010
    • Veneto Jazz Festival 2003
    • Calvi Jazz Festival 2004
    • Termoli Jazz Festival 2004
    • Teggiano Jazz Festival 2004
    • EuroBassDay 2004
    • Aprile Jazz 2001-2002-2003-2004-2005
    • Acuto Jazz Festival 2005
    • Talos Jazz Festival 2005
    • Teano Jazz Festival 2005
    • Ciampino Jazz Festival 2006
    • Segni di Jazz 2006
    • Jazz in allen Gassen 2006
    • Umbria Jazz Windows Balcanic 2006
    • Summertime Jazz (Casa del Jazz) 2007-2010
    • Tuscia in Jazz 2006-2007-2010
    • Pomigliano Jazz 2007
    • Teano Jazz Winter 2007
    • Jazz in Campo….Di Pietra 2008
    • Fano Jazz 2008
    • Vico Jazz Fest 2008
    • Nick La Rocca Jazz Festival 2008
    • Colfelice Blues 2008
    • Archi in Jazz 2006-2008
    • Ravello Festival 2008
    • Montemarciano Jazz 2008-2009
    • Sperlonga Jazz Mini Festival 2008
    • Dean Benedetti Jazz Fest 2008
    • Lioni Jazz 2009-2010
    • Albano Jazz 2009 • Atessa in Jazz 2009
    • Eddie Lang Jazz Festival 2009
    • Etruria in Jazz 2009
    • Jamin’ Jazz festival 2009
    • Steel Jazz Casalpusterlengo 2009
    • Correggio Jazz 2010
    • Altino Jazz 2010
    • Vittoria Jazz Festival 2010
    • Italian Jazz Days 2009-2010 New York

    Discografia

    2006: Samuele Bersani, “L’aldiquà” – Sony BMG music ent.
    2008: Paolo Recchia, “Introducing Paolo Recchia” feat. Dado Moroni – Via Veneto Jazz
    2008: Federica Zammarchi, “Fires ‘n Pyres” – Dodicilne Records
    2008: Francesca Sortino, “The Music I Play” – RWM/Family Affair
    2009: Lorenzo Tucci, “Touch” – Schema Records
    2009: Giorgio Rosciglione, “Tribute to Duke” – Tuscia in Jazz
    2010: Nicola Angelucci, “The First One” – Via Veneto Jazz
    2010: Luca Mannutza, “Sound Six -Tributo ai Sestetti anni 60” – Albòre Jazz (Japan)
    2010: Pippo Matino Silvia Barba, “Bass Voice Project” – Wide Lab
    2010: Aldo Bassi, “New Research”

    BOOKING & INFO & PRESS:

    Cristiana Piraino
    Romalive Jazz Management
    cristiana.piraino@gmail.com
    www.romalivejazz.com
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    Italian Jazz Vocalist

    Ha iniziato i suoi studi musicali nel 1990 presso la Scuola Popolare di Musica Testaccio di Roma, dove ha frequentato corsi di canto con Giuppi Paone e pianoforte con il Maestro Andrea Beneventano e i laboratori di improvvisazione jazz tenuti da Nicola Stilo e Roberto Ottini, entrando a far parte della big band di Danilo Terenzi come cantante solista.

    Ha cantato in varie formazioni di Trio e Quartetto con Andrea Beneventano, Nicola Angelucci, Pietro Ciancaglini, Lorenzo Tucci, Francesco Puglisi, Nicola Stilo, Stefano Sabatini, Alessandro Marzi, Eddy Palermo, Nicola Puglielli, Aldo Bassi, Marco Valeri, Marco Loddo, Claudio Colasazza, Gianni Savelli, Mauro Verrone, Mauro Battisti, Carlo Battisti, Stefano Cantarano, Gianluca Renzi, Stefano Nunzi, Cinzia Gizzi, Andrea Avena, Massimo D’Agostino, Paolo Tombolesi, Paolo Recchia, Gerardo Di Lella Big Band, Enzo Scoppa, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Antonello Vannucchi, Marcello Di Leonardo, Massimiliano Coclite, Mauro De Federicis, Luca Bulgarelli, Riccardo Biseo, Gerry Popolo, Claudio Colasazza, Fabrizio Mandolini.

     

    DISCOGRAFIA

    ultimo cd:

    2010. L’elegante voce di Antonella Vitale, matura ed equilibrata, offre un’incredibile performance attraverso brani di musica italiana, scelti in maniera pressoché casuale Random, appunto nel nostro ”passato prossimo” musicale. Con lei, un gruppo di musicisti dal “grande suono”, in grado di seguirla su percorsi impegnativi di un pop elevato ad un grado di raffinatezza inusuale. Una registrazione effettuata con un approccio ricercato e diretto, dove gli strumenti sono stati “ripresi” e non “ricreati” per conservarne il carattere e la dinamica, il respiro e l’emozione, pur mantenendo la precisione ed il controllo della performance in studio. Un disco da ascoltare tutto di un fiato per apprezzare al meglio le doti di impianti estremamente raffinati, pronto a diventare il prossimo riferimento negli ascolti più audiophile.

    Nel giugno 2008 viene pubblicato  Raindrops il nuovo e terzo CD prodotto da Velut  Luna e distribuito Egea,  una originale rilettura in chiave jazz dei più grandi successi di  B. Bacharach,  oltre a tre composizioni originali  da lei scritte. Collaborano con Lei, Andrea Beneventano, Francesco Puglisi, Alessando Marzi, Jerry Popolo, Aldo Bassi, Enrico Bracco.

    Antonella Vitale Jazz “Non abbiam bisogno di parole”

    Nel giugno del 2006 è ospite come vocalist del Cd di Massimiliano Coclite Live alla Palma, insieme a Vittorio Matteucci, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Marcello di Leonardo, Fabrizio Mandolini, Bruno Marcozzi, Mauro de  Federicis.

    Nel novembre 2003 viene pubblicato il suo secondo Album come cantante solista dal titolo The Island (AudioRecords); collaborano con lei Andrea Memeo, Francesco Puglisi, Alessandro Marzi.

    Nell’aprile del 2003 viene pubblicato il suo primo Album come cantante solista dal titolo The Look Of Love (Alfamusic); collaborano con lei Andrea Beneventano, Francesco Puglisi, Lorenzo Tucci ed Aldo Bassi.

    MORE LINKS

    >> MySpace Antonella Vitale

    >> ALBUM FOTO a cura di robertopanucci.it (necessario login Facebook)

              

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    Aldo Bassi, Tromba e flicorno, Trombettista e compositore jazz.

    Nato a Roma ha collaborato con  alcuni tra i  più importanti musicisti jazz della scena Italiana ed Internazionale quali:  Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Rosario Giuliani, Enrico Rava, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Tullio De Piscopo, Donald  Harrison, Gary Bartz, Steve Turre, Steve Grossman, George Garzone, Rick Margitza, Benny Golson , Mike Stern, Kenny Wheeler, Maria Schnaider, Bill Holmann. E’ uno dei componenti della PMJO, Parco della Musica Jazz Orchestra. Ha insegnato per anni nelle migliori scuole di jazz di Roma. Dal 2004 insegna tromba e trombone jazz e musica d’insieme jazz al conservatorio di Frosinone. Dal 2008 al conservatorio di Benevento.

    LATEST ALBUM

    BUY the new CD: on  iTunes or order directly from Aldo  info@aldobassi.it

    NEW RESEARCH il nuovo disco di Aldo Bassi (feb. 2010) con la formazione del suo quartetto, del quale fa parte anche Alessandro Bravo, e con due ospiti d’eccezione Paolo Recchia ai sax e Marco Bonini alla chitarra elettrica. Il disco uscirà in versione digitale sui principali canali di distribuzione web. 

    ALDO BASSI QUARTET “A Paris” (short clip) from the cd “New Research”

    PROGETTI:

    • ALDO BASSI QUARTET
    • ALDO BASSI QUARTET special guest Rick Margitza >> learn more
    • BASSI BRAVO DUO
    • ALDO BASSI TRIO
    • main side projects: Gianni Savelli Media Res, Funk it Up, Antonella Vitale Quintet, PMJO

    ALDO BASSI QUARTET
    Aldo Bassi tromba
    Alessandro Bravo piano
    Stefano Nunzi contrabbasso
    Alessandro Marzi batteria

    discografia:
    Distanze  1999 PHILOLOGY
    Muah! 2004 JAZZING ROMA
    New Research  2010 Indi-jazz

    Aldo Bassi Quartet nasce nel 1998 dall’esigenza del trombettista romano di dare vita a un repertorio di suoi brani originali. Nel tempo il quartetto ha realizzato due album – Distanze nel 1999 e Muah! nel 2004. A fine 2009 è stato pubblicato New Reserch, terzo e atteso album del compositore e trombettista jazz Aldo Bassi, che per questa uscita ha deciso di affidare l’esclusiva della distribuzione ad un operatore web, segnando un importante passo verso l’adattamento del mondo del jazz – spesso conservatore – ai nuovi processi di vendita e distribuzione.


    Aldo Bassi Quartet 2008
    Inserito da Aldo Bassi Jazz Trumpet

    Con una ritmica che negli anni è cambiata, per esigenze compositive, la formazione iniziale includeva Enrico Bracco alla chitarra, Stefano Cantarano al basso, Alessandro Svanpa alla batteria, successivamente Pino Iodice al piano, Ganluca Renzi al basso e Pietro Iodice alla batteria, il quartetto ha sempre mantenuto alto il livello qualitativo e perfezionato lo stile. Proprio con questo ultimo lavoro New Research si arriva a percepire una crescita nella scrittura e una profonda maturità raggiunta dal compositore nell’affrontare le tematiche e a svilupparne le trame. Una raffinatezza di fondo è la malgama di quattro 4 mucisti, Alessandro Bravo al pianofortre, Stefano Nunzi al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria, che insieme ad Aldo Bassi, alla tromba e flicorno sono oggi ALDO BASSI QUARTET.

    Il quartetto presenta un repertorio di brani originali che stilisticamente si accostano sia al genere europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni. Nei brani sono frequenti tempi dispari e poliritmie, mentre armonie e melodie attingono alla familiarità della musica classica. L’improvvisazione rimane l’elemento forte che completa il “sound” del gruppo.

    BASSI BRAVO DUO

    Aldo Bassi tromba e flicorno
    Alessandro Bravo piano 
    discografia: 
    Sirio – 2008 EFFEMUSIC

    Il duo formatosi nel 2005, ha avuto un percorso musicale molto vario. Partendo da un repertorio jazz di brani americani, ha sconfinato nella musica classica proponendo in chiave jazzistica autori di elevato spessore quali Bach, Bartok e Debussy, per poi interpretare un autore di jazz moderno molto raffinato quale Enrico Pieranunzi. Attualmente il repertorio è formato da brani originali di Aldo Bassi e di Alessandro Bravo che stilisticamente si accostano sia al mondo europeo che a quello americano.

    Aldo Bassi è un trombettista colto ed elegante, forte per gli anni di esperienza in cui il suo sound si è arricchito di tanti diversi colori. Il suo stile compositivo si riferisce esplicitamente alle melodie della classica, pur rimanendo assolutamente legato alla contemporaneità del jazz e alle sue continue mutazioni. Tra Alessandro Bravo e Aldo Bassi non c’è solamente un sodalizio artistico di lunga data, ma esiste un profondo legame umano e intellettuale, che si trasforma, nel momento di suonare, in  una sintonia totale. Il risultato è un sound pieno di poesia, suonato fino infondo e con grande bravura.


    Copertina SIRIO
    Inserito da Aldo Bassi Jazz Trumpet

    Il loro disco Sirio del 2008 per la EffeMusic esprime al meglio quanto detto. Basta ascoltarlo e sin dalle prime note è possibile ritrovare la forza espressiva dei due interpreti. Dalla recensione di Fabio Ciminiera – Jazz Convention Year 2008  “Pianoforte e tromba. Una situazione sonora ampia e completa, quanto legata alle capacità e alla forza espressiva degli interpreti: c’è tutto quello che ci deve essere [....] Alessandro Bravo e Aldo Bassi riescono, nella conduzione di Sirio, a rendere invisibile il lavoro di costruzione dei brani e fanno scorrere le note disinvolte all’ascolto, senza svelare trucchi e ingranaggi. [...] Il duo si trova particolarmente a proprio agio nei ritmi più sostenuti: una buona verve e una particolare disposizione al groove corrono lungo tutte le tracce.”

     

     www.aldobassi.it 

    Flickr Photo Album

    You Tube Channel 

         

    Alessandro Marzi, batteria [Aldo Bassi Quartet]

    Così giovane eppure altrettanto raffinato. Alessandro è un batterista di grande sensibilità verso le sfumature, importante il suo supporto nella realizzazione dei tempi dispari.

    Diploma in percussioni presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma sotto la guida di maestri Romano Molinaro, Antonio Buonomo, Giordano Rebecchi. Considerato uno dei più promettenti batteristi della nuova generazione, Alessandro ha al suo attivo numerosi progetti di collaborazione e registrazione con figure prominenti del jazz italiano e internazionale, come Nicola Stilo, Toninho Horta, Eddy Palermo, Bebo Ferra, Charles Davis, Klaus Lessmann, Maurizio Giammarco, Xavier Girotto, Sandro Deidda, Fabrizio Bosso, Scott Reeves, Bill Smith, Cinzia Gizzi, Paolo Tombolesi, Andrea Beneventano, Stefania Tallini, Gianluca Renzi, Pietro Ciancaglini, Karl Potter, Barbara Casini, Rosalia de Souza, Claudia Marss, Tiziana Ghiglioni.

    Stefano Nunzi contrabbasso
    [Aldo Bassi Quartet & Trio]

    Stefano Nunzi suona il contrabbasso in modo introspettivo e profondo. Conosce la musica molto bene e rappresenta una colonna importante della formazione. I suoi assoli in New Reserach sono affascinanti e suonati con grande trasporto.

    Diploma in contrabbasso presso il conservatorio Rossini di Fermo sotto la guida del maestro Alfredo Trebbi. Contemporaneamente si avvicina al Jazz, che e’ la sua grande passione, studiando con Palle Danielsson, Furio di Castri, e Pietro Ciancaglini. Importante session man della scena di Roma, ha collaborato con molti rinomati artisti jazz in Italia e all’estero, quali: Maurizio Giammarco, Carlo Atti, Walter Blending, Vincent Herring, Vinve Benedetti, Mario Raja, Milcho Leviev, Pietro Lussu, Max Ionata, Enrico Bracco, Luca Mannutza, Lorenzo Tucci, Eddy Palermo, Luca Velotti, Tiziano Ruggeri, Carlo Conti.


    Alessandro Bravo – Aldo Bassi Quartet e Bassi-Bravo Duo
    Inserito da Aldo Bassi Jazz Trumpet

    Alessandro Bravo, pianista e compositore
    [Aldo Bassi 4tet - Bassi Bravo Duo]

    Alessandro è un pianista molto preparato e con uno stile nel suonare fluido e ritmato. Il suo imprinting alla classica si percepisce nella sua musica e nel suo modo di sognare (lapsus suonare).

    Diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e laureato in jazz con 110 e lode al conservatorio Morlacchi di Perugia, nel 1998 vince una borsa di studio per i corsi invernali di Siena Jazz, diventando il pianista del Siena Jazz Quartet. Alessandro è un pianista di grande talento e da anni ormai collabora in tutti i progetti di Aldo Bassi. Ha suonato nelle principali rassegne jazz italiane e nei locali del jazz più importanti, insieme a musicisti quali B.Ferra, E.Fioravanti, P.Fresu, A.Gravish, G.Mirabassi, M.Vitous. Ha al suo attivo 6 dischi tra cui uno registrato dal vivo da radio 1 del Belgio all’EUROPEEAN JAZZ CONTEST di Bruxelles dove con il suo trio ha ottenuto il premio speciale della giuria.

    Born into a musical family on October 24, 1961 in Detroit Michigan, Rick Margitza started playing music at an early age. His paternal grandfather was a Hungarian Gypsy violinist who started Margitza’s musical education by teaching him to play the violin at the age of four. Margitza’s father, a violist with the Detroit Symphony Orchestra continued his musical education by enrolling him in the piano studio of the famed piano teacher Mischa Kotler. Shortly after, Margitza heard a recording by Charlie Parker. His maternal grandfather, a jazz bassist with the Glen Miller band, also played cello on the famed Charlie Parker with strings recording. After hearing Parker on this recording, Margitza switched to the saxophone. Since then he has studied classical saxophone with Donald Sinta at the university of Michigan, and jazz with Sonny Stitt, Gerry Niewood, Michael Brecker, and David Liebman. He studied at Wayne State University in Detroit, the Berklee School of Music in Boston, the University of Miami, and graduated with a bachelors of music from the Loyola University in New Orleans.

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    With Aldo Bassi played in the Cd Muah! Here a take from that:

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    After living in New Orleans, Margitza moved to New York in 1989. He has performed and/or recorded with McCoy Tyner, Bobby Hutcherson, Tony Williams, Eddie Gomez, Chick Corea, Dave Douglas and Miles Davis. He has led his own band and performed in clubs, concert halls and festivals around the world. His 10 albums as a leader document the evolution of his playing as well as his growth as a composer. Margitza has also composed music for orchestra including two symphonies and a saxophone concerto. He currently lives in Paris and his most recent recording Bohemia, on the French label Nocurne, is his most personal to date. Recorded after moving to Paris in 2003, this project is completely different in style and content from any of his other recordings. The instrumentation ranges from violins, tablas and sitars, to harmonicas, voices and ethnic guitars. Margitza explores his Gypsy roots by tracing the origin of the Romany people from India across Eastern Europe. The music is programmatic in nature with each instrument and theme being a character in the story.

    Elvio Ghigliordini Flute, piccolo, Alto Flute
    Andrea Biondi vibes
    Paolo Tombolesi piano
    Marco Loddo Ac. Bass
    Emanuele Smimmo Drums

    SPECIAL GUEST Maurizio Giammarco Ten. sax, sop

    3 tunes part recoded in CD

    SQUINTET project vede il suo punto di partenza dalla passione di un gruppo formato da cinque musicisti per il Jazz e la musica latina, da qui è inevitabile la fusione..

    Latin Jazz (o jazz latino-americano) è il termine dato generalmente a quella musica che unisce i ritmi dell’America Latina (di provenienza africana), con le melodie jazz del Sud America, dei Caraibi, degli USA e dell’Europa. Così il latin jazz è il contributo dei musicisti latino-americani alla musica jazz. Questo stile musicale divenne popolare nel 1940, quando Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Stan Kenton ed altri iniziarono a suonare brani di musica afro-cubana, assemblando la parte melodica, suonata come gli standard, con la parte ritmica, suonata al modo latino-americano, enfatizzando poi il ritmo negli assolo. Ebbene, quando il jazz incontra i ritmi latini le note acquisiscono un andamento più “caliente”.

    E’ bene sottolineare che, come il jazz non è più considerato da anni ormai una musica di connotazione esclusivamente americana dati i grandissimi jazzisti, italiani e non, attivi sulla scena internazionale, così vale per la musica latina che nasce ora in Italia da musicisti italiani.

    Oggi Elvio Ghigliordini, ideatore del gruppo, ha riunito quattro talenti attivi sulla scena musicale da un ventennio, profondi appassionati e conoscitori di questa musica e formato un quintetto, è affiancato nella promozione di questo progetto da Andrea Biondi, con il quale intende proporre tutte composizioni originali che stanno per essere registrate e prodotte prossimamente in un CD.

    Il gruppo si può apprezzare con immediato piacere ascoltandolo dal vivo per la vigorosa propulsione ritmica che si fonde con la melodia e la raffinatezza dei temi del flauto e del vibrafono, spaziando dai ritmi cubani a quelli brasiliani sempre con una forte spinta jazzistica.

    Un progetto originale nei colori e nella forma del suono, che attraversa con espressività quello che è il latin jazz, musica colta e severa nella forma, ma gioiosa e divertente all’ascolto.

    SQUINTET sono:

    Elvio Ghigliordini, flauto
    Andrea Biondi, vibrafono
    Paolo Tombolesi, piano
    Marco Loddo, contrabbasso
    Emanuele Smimmo, batteria

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